mercoledì,Febbraio 26 2025

Due giovani imprenditori donano sedie a rotelle alla Casa della Carità di Vibo: «In segno di gratitudine e amore verso questa città» – VIDEO

La Fondazione non è nuova a iniziative di solidarietà. Nei mesi scorsi è partita la "terapia sospesa" che ha permesso ai primi otto piccoli pazienti di curarsi gratuitamente

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La consegna delle sedie a rotelle alla casa della carità di Vibo

Un gesto di solidarietà e altruismo quello che un’azienda del Vibonese ha deciso di offrire al territorio. Due sedie a rotelle sono state donate alla Casa della carità di Vibo Valentia da due giovani imprenditori del luogo: Antonio D’Angelo e Gaetano Tolomeo. La consegna è avvenuta nel corso di una breve cerimonia che è stata anche l’occasione per conoscere più da vicino il centro di riabilitazione, punto di riferimento per tante famiglie del Vibonese e non solo. La struttura di Vibo (un centro di riabilitazione estensiva extra-ospedaliera accreditato dal servizio sanitario regionale) offre servizi che vanno dalla Kinesiterapia, alla Logopedia fino alla Neuropsicomotricità.

«Questa città ci ha dato tanto in termini lavorativi, ma anche personali, e noi come segno di riconoscenza e gratitudine e amore per questa città, abbiamo deciso di ricambiare con questi doni», hanno affermato i due imprenditori che hanno annunciato analoghe iniziative: «Abbiamo acquistato altre sedie a rotelle che nei prossimi giorni saranno consegnate a strutture sanitarie del territorio».

«Dono azzeccatissimo», ha commentato il direttore generale della Fondazione Giuseppe Lo Gatto che ha espresso parole di gratitudine nei confronti dei due giovani.  «Questi gesti – ha sottolineato la direttrice sanitaria della Casa della carità Antonella Cuzzola – sono la dimostrazione che la struttura non è solo un luogo per le famiglie in difficoltà, ma appartiene a tutta la comunità. E questo è un traguardo importante per noi». La Casa della Carità non è infatti nuova a gesti di solidarietà. A Natale è infatti partita la “terapia sospesa”, che ha permesso ai primi otto pazienti di curarsi gratuitamente grazie alla generosità dei vibonesi. «A Pasqua, invece di regalare le uova al cioccolato – ha esortato Cuzzola – regalate la terapia sospesa».

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