La Vibonese contro il Sant’Agata ha come unico obiettivo la vittoria. Giunta: «Bisogna ritrovare le prestazioni»
Il centrocampista rossoblù: «Gli obiettivi non sono cambiati. Il percorso ancora è lungo e può succedere di tutto, ma noi vogliamo ancora arrivare più in alto possibile»
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Ritornare subito a galoppare e macinare terreno dopo le due sconfitte in campionato. È questo l’imperativo della Vibonese che, in occasione della ventiseiesima giornata del girone I di Serie D, ospita allo stadio Luigi Razza (dove non vince da quasi un mese) il Sant’Agata. La sconfitta nello scontro diretto contro la Scafatese ha lasciato di certo l’amaro in bocca in casa rossoblù ma ancora nulla è perduto, a patto però che si riprenda la via del successo.
Giunta, il Sant’Agata nel mirino
Si avvicina dunque il week end calcistico e con la Vibonese che non ha alcuna intenzione di mollare. A parlare della sfida, in esclusiva ai microfoni del network LaC, è stato Francesco Giunta ovvero uno dei punti fermi dello scacchiere di mister Facciolo con 24 presenze e 1668 minuti all’attivo in questa stagione (contando solo il campionato), partendo però dalla sconfitta contro la Scafatese: «Chiaramente siamo andati in campo dando il nostro massimo, ma non siamo riusciti a pareggiare. Sì, probabilmente è un’occasione persa se teniamo conto della posta in palio che c’era, ma è anche vero che il campionato è lungo e il nostro obiettivo non cambia, ovvero puntare più in alto possibile». Due sconfitte, le ultime, che senz’altro pesano nell’andamento ma che sono comunque rimediabili: «Penso che, messi a confronto, pesino di più i tre punti persi contro la Nuova Igea Virtus anche se era ed è una squadra in salute. Lo scontro diretto, in questo caso contro la Scafatese, poi si può perdere come si può vincere. In ogni caso noi abbiamo molta consapevolezza della nostra forza, ma è anche vero che il campionato presenta delle sorprese e ogni gara ha la sua difficoltà. Sappiamo di essere un gruppo importante e che ha ancora ampi margini di miglioramento e dunque ripeto, l’obiettivo stagionale non è cambiato».
Allo stadio Luigi Razza arriva dunque un Sant’Agata che ha bisogno urgentemente di punti salvezza, e quindi sarà una sfida da non sottovalutare: «Penso che da qui alla fine può succedere di tutto. Nel girone di ritorno, ormai sia, inizia tutto un altro campionato e le squadre che devono salvarsi vengono qui con una testa diversa e, allo stesso modo, anche noi nelle gare in trasferta troveremo campi difficili da scardinare. La cosa più importante, comunque, è ritrovare la prestazione che è quella che ci è mancata nelle ultime due gare».