Tropea, gran finale per il primo raduno di vela latina
La due giorni che ha fatto il punto anche sulla “Storia della marineria tropeana e del Tirreno meridionale” si chiuderà con la veleggiata di imbarcazioni storiche


Procede a “gonfie vele” l’ultimo evento del Vela club di Tropea, interamente dedicato alla riscoperta della tradizione marinara del paese. Il primo raduno “Vela latina Tropea”, iniziato nella mattinata odierna e che si concluderà domani pomeriggio all’interno del porto, «segna il giro di boa per tutto quello che avverrà l’anno prossimo a maggio – spiega il presidente del club Sabatino La Torre -, quando rientreremo ufficialmente nel raduno di barche d’epoca». La due giorni, che sta riscuotendo grande successo di pubblico al pari di tutte le altre manifestazioni svolte dal sodalizio, ha preso il via con l’apertura della base nautica e l’esposizione delle imbarcazioni a vela latina: «Le imbarcazioni esposte sono originali e risalenti al secolo scorso – ha precisato La Torre -, altre invece, di cui si parlerà abbondantemente durante tutto l’evento, sono ricostruzioni fedelissime provenienti da Reggio Calabria, dalla Sicilia e dalla Campania che, addirittura, risalgono al 1600. Questa manifestazione ben strutturata, che conclude davvero un 2023 ricco di soddisfazioni, eventi di pregio e adesioni anche oltre regione, l’abbiamo fortemente voluta – ha aggiunto La Torre – proprio per andare a ripercorrere quelle che sono le orme storiche dell’importante flotta della marineria di Tropea, composta da tartane armate a vela latina, la quale imponeva anche dazi e ricopriva ruoli strategici per il commercio anche con le isole del Tirreno meridionale». E proprio su questo argomento si è concentrato il focus pomeridiano di oggi. Per il dibattito sulla “Storia della marineria tropeana e del Tirreno meridionale” sono stati infatti coinvolti, oltre allo stesso presidente dell’Asd “Vela Club Tropea” Sabatino La Torre e al sindaco di Tropea Giovanni Macrì, anche: il presidente dell’associazione Antica marineria catonese Luigi Stilo; il nuovo capo del Compartimento marittimo e comandante della Capitaneria di porto di Vibo Marina Luigi Spalluto; il professor Giovanni Caputo, esperto in tradizioni marinaresche; l’architetto Vincenzo Calzona, direttore del museo civico “MuRi” di Ricadi e l’architetto Emilio Minasi. Domenica, per l’ultima parte della manifestazione, l’appuntamento al porto è ancora una volta duplice: alle ore 11 ci sarà lo start della veleggiata in programma con le imbarcazioni a vela latina e poi, alle ore 18, la premiazione.
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