Biscotti di alta qualità prodotti dai detenuti del carcere di Vibo: ecco il progetto Seconda Chance
L’azienda agricola catanzarese Mulinum e la Caritas diocesana di Mileto partecipano all’iniziativa finalizzata a promuovere l’inserimento lavorativo di chi sta scontando una condanna
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«Farina integrale di grani antichi, uova, burro, poco zucchero e tanta passione e voglia di riscatto: sono gli ingredienti semplici quanto genuini che hanno reso possibile l’avvio del percorso di formazione di pasticceria artigianale all’interno della Casa Circondariale di Vibo Valentia». È quanto si legge in una nota che dà conto del progetto Seconda Chance, ideato dalla giornalista Flavia Filippi, che congiunge imprenditori e detenuti offrendo occasioni di inclusione lavorativa e sociale. Nello specifico, il progetto vede protagonisti l’azienda agricola catanzarese Mulinum e la Caritas diocesana di Mileto, la direzione dell’istituto penitenziario vibonese, rappresentata dalla direttrice Angela Marcello, la capo area educativa Barbara Laganà e la referente di Seconda Chance, Caterina Maletta, permettendo a 20 detenuti di mettere in campo le proprie capacità e imparare a produrre biscotti di alta qualità.
«Si tratta della prima fase di un percorso che ci porterà alla realizzazione di un biscottificio all’interno del nostro istituto, con l’impiego dei detenuti più talentuosi. Stiamo registrando grande entusiasmo tra i partecipanti, è un passaggio importante nel percorso di riabilitazione che consentirà loro di essere selezionati per l’assunzione da parte di Mulinum», dichiara Marcello.
È un vero e proprio lavoro di squadra: la Casa Circondariale di Vibo Valentia mette a disposizione gli spazi, Mulinum offre le competenze e la Caritas di Mileto, rappresentata dal presidente don Antonio Pileggi, dal vicedirettore Carlo Bulzomì e dal diacono Raffaele Cuppari, con il suo contributo economico permette l’acquisto delle materie prime e, successivamente, delle attrezzature necessarie per il piccolo laboratorio all’interno del carcere. Anello di congiunzione è Valeria Votano, referente dell’associazione Seconda Chance per la regione Calabria.
I detenuti appartenenti al circuito Media Sicurezza dell’istituto vibonese, quotidianamente, guidati da un’esperta dell’azienda agricola catanzarese e dalle educatrici dell’istituto penitenziario, stanno migliorando le proprie potenzialità producendo biscotti Mulinum che vengono distribuiti alle famiglie bisognose attraverso la Caritas.
«Bontà e solidarietà contraddistinguono questo progetto che ci consente di costruire futuro laddove spesso si immagina che niente sia più possibile, ridonando centralità e opportunità lavorative a persone con svantaggio sociale. Dopo questo primo mese di formazione, non vediamo l’ora di consolidare il progetto del biscottificio in carcere, che ci permetterà di sfornare piccoli capolavori di gusto e inclusione», commenta Stefano Caccavari, fondatore dell’azienda agricola che recupera grani antichi per produrre farine integrali e prodotti da forno genuini, rinnovando i ringraziamenti alla direzione della Casa Circondariale, con l’auspicio che sia soltanto il primo passo per portare quest’esempio di lavoro e riscatto anche in altre carceri italiane.