venerdì,Febbraio 28 2025

Mileto, sbarca in Consiglio la controversia con 70 cittadini sul pagamento dell’Imu per terreni diventati agricoli

Al vaglio l'imposizione per gli anni 2017-2023 su lotti che prima del 2024 erano ritenuti edificabili nonostante ricadenti in zone C e D. Il caso sarà discusso oggi dopo la mozione presentata dalla minoranza

Mileto, sbarca in Consiglio la controversia con 70 cittadini sul pagamento dell’Imu per terreni diventati agricoli
Il Comune di Mileto

Sbarca in Consiglio la controversia in essere tra amministrazione comunale di Mileto e alcuni proprietari di terreni inseriti nel vecchio Piano regolatore generale come edificabili (nonostante ricadenti in zone C e D) e per questo chiamati al pagamento dell’Imu per gli anni 2017-2023. Con l’approvazione del nuovo Piano strutturale comunale, avvenuta nel febbraio 2024, i suddetti terreni sono divenuti agricoli. A tal proposito, lo scorso 17 febbraio circa 70 cittadini hanno presentato al sindaco, e per conoscenza a Prefettura e Procura della Repubblica di Vibo Valentia, anche un’apposita petizione in cui si chiede il rispetto dell’articolo 65 della Legge regionale urbanistica 19/02, che afferma che «i terreni ricadenti in zona C (per i quali non sono stati richiesti trasformazioni) e D sono da dichiarare agricoli e, pertanto, non soggetti a tassazione». Del caso si sta ultimamente interessando anche la componente di minoranza “Eppur si muove”, che a tal proposito ha presentato a Palazzo dei normanni un’apposita mozione indirizzata alla maggioranza guidata dal sindaco Salvatore Fortunato Giordano. Una questione che, appunto, sarà oggetto di discussione nella giornata di oggi 28 febbraio, nel corso del consiglio comunale previsto a partire dalle 17.30.

«La Controversia tra il Comune di Mileto ed i cittadini in merito all’applicazione dell’art. 65 della legge regionale ed inerente all’imposizione dell’imposta municipale unica per gli anni pregressi – spiegano a tal proposito il capogruppo Michele Rombolà e gli altri esponenti d’opposizione Ilenia Tulino, Katia Grillo e Giuseppe Furci – merita tutto il sostegno possibile da parte del nostro gruppo consigliare. Il senso di giustizia che ci guida in ogni nostra azione politica ci ha indotto senza alcuna titubanza a richiedere che questo argomento venisse aggiunto ai punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio. Così che la discussione potesse avere luogo nella sede più appropriata e dove ogni cittadino serio ed interessato veramente alle sorti della propria comunità, possa ascoltare con le proprie orecchie le posizioni di tutti coloro che lo rappresentano. È con questo spirito che portiamo il nostro impegno e così sostenere il comitato cittadino che si sta prodigando a ristabilire una giustizia sociale verso la quale l’attuale maggioranza non mostra alcun interesse. Ci batteremo con ogni mezzo a nostra disposizione – conclude “Eppur si muove” – affinché i cittadini si possano accorgere quanto sia importante partecipare al dibattito politico che noi non manchiamo mai di animare nei Consigli comunali».

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