giovedì,Aprile 3 2025

Cinque associazioni vibonesi chiedono al commissario dell’Asp di attivare la rete dei consultori familiari: «È sanità di prossimità»

Nella lettera aperta a Vittorio Piscitelli si sollecita l'applicazione del Dca 15/25 che prevede l'istituzione di queste strutture considerate fondamentali per promuovere in maniera capillare la prevenzione e offrire assistenza alle famiglie

Cinque associazioni vibonesi chiedono al commissario dell’Asp di attivare la rete dei consultori familiari: «È sanità di prossimità»

Cinque sono le associazioni di Vibo Valentia che, attraverso una lettera, si sono rivolte a Vittorio Piscitelli, commissario dell’Asp di Vibo, chiedendo di attivare la rete dei consultori che nel territorio vibonese sono troppo pochi. Il recente Decreto del Commissario ad acta n.15 del 23 gennaio 2025 stabilisce che «entro 120 giorni dalla sua pubblicazione le Aziende Sanitarie Provinciali devono inviare al Dipartimento Salute e Welfare il proprio modello organizzativo dei Consultori Familiari». Su questa premessa si basa la lettera inviata a Piascitelli: «Ci permettiamo di ricordare alla S.V. – si legge – che il DCA 15/25 nasce dall’esigenza di istituire una “Rete Consultoriale Aziendale” che garantisca, anche, la copertura delle “Aree Interne”, la presa in carico globale della persona fornendo prestazioni ostetrico-ginecologiche e psicoterapeutiche, le campagne di prevenzione dei tumori della cervice uterina e molto altro».

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E ancora: «L’offerta di salute dei Consultori non può prescindere dalla presenza di un’equipe multiprofessionale che lavori in rete con i Servizi del Territorio e con gli Ospedali di riferimento, tenendo conto anche dell’intero ciclo della donna, dei bisogni della coppia, della famiglia e dei giovani. Questo vuol dire che i Consultori Familiari rivestono un ruolo centrale nella prevenzione, promozione della salute, sostegno e cura della famiglia nel Territorio essendo un esempio di sanità d’iniziativa e di prossimità. Il DCA 15/25 è stato fortemente voluto dalle Associazioni di cittadini organizzati, dai Movimenti Femminili e dagli operatori sanitari del Settore, per tale motivo Le chiediamo, gentilmente, di non sprecare questa importante opportunità di disegnare un nuovo modello organizzativo nella provincia di Vibo Valentia, capace di adempiere alle attività definite nel DPCM 12 gennaio 2017 e nel D.M. 23 maggio 2022 n°77». Tra i firmatari della lettera Rubens Curia (Comunità Competente Calabria); Daniela Primerano, Francesca Guzzo e Ornella Grillo (Osservatorio Civico Città Attiva di Vibo Valentia); Giuseppe Sarlo (Ali di Vibonesità); Domenico Dominelli (Associazione Incrociamenti Serra San Bruno) e Maria Antonietta Campennì (Comitato Costa degli Dei).

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