Bollette dell’acqua più care, i gruppi Serra al centro e In Movimento: «Su del 7%, Barillari prenda posizione contro Arrical»
I gruppi politici puntano il dito contro il primo cittadino: «Da difensore dell’acqua pubblica si è trasformato in parte di quel sistema che tanto aspramente criticava»

«Siamo stati facili profeti nel prevedere una lievitazione dei costi dell’acqua al momento della nascita di Arrical e oggi, purtroppo, i fatti si sono incaricati di darci ragione. Le bollette dei cittadini sono più salate del 7% e i salvatori della patria di ieri si sono completamente eclissati trincerandosi dietro un assordante silenzio». È quanto denunciano i gruppi “Serra al Centro” e ” In movimento” che, intervenuti in una nota stampa, evidenziano la necessità di fare chiarezza «sull’aggravamento dei costi dell’acqua ai danni dei cittadini» e chiedono conto al sindaco Alfredo Barillari.
«Da difensore dell’acqua pubblica – sostengono – il sindaco di Serra San Bruno si è trasformato in parte di quel sistema che tanto aspramente criticava facendosi eleggere componente del Consiglio direttivo di Arrical. Da allora niente proteste, niente proposte, niente manifestazioni, niente bandiere esposte nei Consigli comunali. Niente di niente. Ma ora, di fronte a questo aumento, quale è la sua posizione? Con chi sta? Con Arrical o con i cittadini?».
I gruppi affermano che «al di là della presenza o dell’assenza del sindaco Barillari al momento della decisione, è giusto che egli dica apertamente cosa ne pensa, quale è la sua linea e quella dell’Amministrazione comunale, come intende comportarsi».
«A questo punto – concludono rivolgendosi ancora al primo cittadino – sappiamo che sarebbe troppo pretendere coerenza da chi la coerenza la predicava solo per strappare applausi e voti, ma è auspicabile che una risposta la dia, se non a noi, almeno ai cittadini».