giovedì,Aprile 3 2025

Occhiuto a Vibo per Cosentino annuncia l’intenzione di ricandidarsi alla Regione: «C’è ancora tanto da fare»

Il governatore non ha escluso una nuova discesa in campo al termine del mandato: «Ho la percezione che ci sono migliaia di cose che ancora non funzionano e migliaia di risorse ancora da utilizzare»

Occhiuto a Vibo per Cosentino annuncia l’intenzione di ricandidarsi alla Regione: «C’è ancora tanto da fare»
Roberto Occhiuto

Il potere – diceva Andreotti – logora chi non ce l’ha. E Roberto Occhiuto non ha nessuna intenzione di farsi logorare dalla sua assenza. «In questi giorni di campagna elettorale, andando in giro per la Calabria, mi viene voglia di ricandidarmi a presidente della Regione tra due anni e mezzo, anche se appena qualche settimana fa avevo detto che non lo volevo fare». È quanto il governatore ha affermato ieri sera a Vibo Valentia nel corso del comizio organizzato da Forza Italia per sostenere le candidature di Roberto Cosentino a sindaco della città e della vice presidente della Regione, Giusi Princi, in corsa per le Europee (che ieri in piazza, comunque, non c’era).

Parole infilate in mezzo a tante altre che descrivevano il lavoro fatto sino ad oggi e potevano sembrare un’iperbole utile a galvanizzare gli elettori in vista del voto. Ma lo stesso concetto, espresso con parole praticamente identiche, Occhiuto l’ha ripetuto, sempre ieri, in un altro appuntamento elettorale a Belvedere Marittimo, a cui ha partecipato dopo quello di Vibo. «Io ho perfetta coscienza che in due anni e mezzo non si può cambiare la Calabria – ha rimarcato il governatore -. Ho la percezione che ci sono migliaia di cose che ancora non funzionano e migliaia di risorse ancora da utilizzare. Ma ho anche la soddisfazione di aver già fatto tantissimo, almeno 30 volte di più di quanto è stato fatto negli ultimi 30 anni. Ma c’è ancora un lavoro enorme da fare. Ecco perché in questi giorni di campagna elettorale sto pensando di ricandidarmi, nonostante recentemente abbia affermato il contrario». Insomma, in politica uno degli assiomi più incrollabili si riconferma: mai dire mai.

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