giovedì,Febbraio 27 2025

Temesa, il mito e la storia: il Fai di Vibo promuove un dibattito con il direttore del Museo Capialbi

Appuntamento il 28 febbraio al Convitto nazionale Filangeri. Focus sull'antica città citata anche da Omero e su cui Maurizio Cannatà ha già scritto un libro

Temesa, il mito e la storia: il Fai di Vibo promuove un dibattito con il direttore del Museo Capialbi
La nuova delegazione Fai di Vibo Valentia

La delegazione provinciale del Fai (Fondo per l’ambiente italiano) di Vibo Valentia, guidata da Giovanna Congestrì, ha organizzato un incontro-dibattito dedicato alla storia e al mito dell’antica città di Temesa. L’evento si svolgerà venerdì 28 febbraio alle ore 17 presso la sala del Convitto nazionale Filangeri e avrà come protagonista Maurizio Cannatà, autore del libro “Temesa, il mito e la storia” e direttore del Museo archeologico nazionale Vito Capialbi di Vibo Valentia.

La serata offrirà un’importante occasione di approfondimento culturale e storico, arricchita dagli interventi di esperti del settore. Parteciperanno, infatti, Alberto Capria, dirigente scolastico del Convitto nazionale Filangeri, Giovanna Congestrì, capodelegazione del Fai di Vibo Valentia, e Maria D’Andrea, delegata alla cultura della sezione del Fai del capoluogo. A dialogare con l’autore sarà Gian Piero Givigliano, già professore ordinario di Storia romana presso l’Università della Calabria (Unical).

Il volume di Maurizio Cannatà, spiegano gli organizzatori, «guida il lettore in un coinvolgente viaggio tra mito e storia, focalizzando l’attenzione sull’antica città di Temesa, citata in numerose fonti storiche e letterarie, tra cui Omero. Temesa, inoltre, fu un importante “emporion” della Magna Grecia, divenne in seguito colonia romana e infine una delle più antiche sedi vescovili del Meridione d’Italia. L’incontro rappresenta un’occasione imperdibile per gli appassionati di storia e cultura, e offre l’opportunità di approfondire il legame tra narrazione mitologica e realtà storica».

Questo appuntamento si inserisce nel più ampio programma del Fai dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e storico del territorio, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità sull’importanza della tutela e della conoscenza delle proprie radici.

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