In auto con otto chili di hashish, condanna definitiva per giovane di Nicotera
Era stato fermato dalla Guardia di finanza dopo un rocambolesco inseguimento. Nel mezzo furono rinvenuti anche 10mila euro in contanti


Confermata dalla Suprema Corte la condanna a 3 anni e ventimila euro di multa nei confronti di Davide Piccolo, 30 anni, di Nicotera Marina. La Suprema Corte ha infatti dichiarato inammissibile il suo ricorso avverso la sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro del 16 settembre dello scorso anno che l’ha ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’arresto era avvenuto a seguito di una perquisizione veicolare effettuata dalla Guardia di Finanza di Crotone all’esito di un rocambolesco inseguimento quando le Fiamme Gialle fermavano l’auto guidata da Davide Piccolo e in un doppiofondo dell’autovettura rinvenivano otto chili di hashish e circa diecimila euro in contanti. All’esito del giudizio di primo grado, il pm aveva chiesto la condanna di Davide Piccolo alla pena di 5 anni di reclusione ritenendo sussistente l’aggravante dell’ingente quantitativo in quanto, all’esito di accertamenti tecnici irrepetibili, era rimasto accertato che il principio attivo ricavabile dalla sostanza fosse pari ad 1,4 kg. Il gup, in accoglimento di un rilievo difensivo (avvocato Francesco Capria), previa esclusione dell’aggravante speciale dell’ingente quantitativo, aveva quindi condannato Davide Piccolo alla pena di 3 anni di reclusione. Stessa decisione in appello ed ora la sentenza definitiva della Cassazione. Davide Piccolo è il figlio del più noto Roberto Piccolo, 61 anni, ritenuto dagli inquirenti vicino alla famiglia Mancuso.