domenica,Aprile 6 2025

‘Ndrangheta: operazione Clean money, torna in libertà Fortunato Mesiano di Mileto

Il Riesame accoglie il ricorso del difensore e annulla l’ordinanza del gip distrettuale. Il 51enne è imputato anche nel maxiprocesso Maestrale-Carthago

‘Ndrangheta: operazione Clean money, torna in libertà Fortunato Mesiano di Mileto

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato l’ordinanza del gip distrettuale con cui il 27 febbraio scorso era stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico, per Fortunato Mesiano, 51 anni, di Mileto, residente a Biassono (provincia di Monza), difeso dall’avvocato Leopoldo Marchese. Fortunato Mesiano, da oltre vent’anni residente al Nord Italia, è coinvolto nell’operazione Clean Money (scattata il 27 febbraio scorso) con l’accusa di aver partecipato ad un’associazione, mediante la costituzione della società Alipadania, dedita alla commissione di truffe, con l’aggravante della finalità mafiosa in quanto i proventi dell’attività delittuosa sarebbero andati ad agevolare – ad avviso degli inquirenti – il clan dei Gaglianesi di Catanzaro. Per Fortunato Mesiano anche la contestazione del reato di ricettazione, avendo impiegato – secondo l’accusa – i beni proventi delle truffe (generi alimentari vari) nell’attività imprenditoriale denominata “Panificio Fratelli Mesiano di Mesiano Pasquale” con sede legale in via Verona n. 12 nella frazione Calabrò di Mileto. Il Tribunale della libertà, accogliendo la tesi difensiva e ritenendo evidentemente inidoneo il quadro indiziario posto alla base della misura cautelare, ha quindi disposto l’annullamento dell’ordinanza e la liberazione di Fortunato Mesiano il quale si trova già sotto processo (ma a piede libero avendo anche in questo caso il Riesame annullato l’ordinanza in carcere) per l’operazione Maestrale-Carthago dove risponde dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia del reato di associazione mafiosa in quanto accusato di essere tra i “promotori e organizzatori” del locale di ‘ndrangheta di Mileto partecipando poi alla spartizione dei proventi per conto della ‘ndrina di appartenenza.

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