Maltempo, a Tropea chiusa la strada che costeggia il torrente La Grazia già finito sotto la lente della Commissione antimafia per i rifiuti interrati
Anni fa il procuratore della Repubblica Camillo Falvo nel corso di un'audizione evidenziò una situazione ambientale disastrosa

A causa delle intense piogge che si sono abbattute nel pomeriggio di ieri, 31 marzo, la strada comunale che costeggia il torrente La Grazia, ricadente nel territorio di Tropea, è stata chiusa al transito a seguito dell’inondazione che ha causato grave disagio e messo a rischio la sicurezza della circolazione veicolare e pedonale. In risposta a questa situazione di emergenza e in considerazione delle previsioni meteorologiche instabili per le prossime ore, il comandante della Polizia municipale, Domenico Papalia, ha emesso un’ordinanza straordinaria e temporanea in materia di viabilità per interdire il transito pedonale e veicolare per tutte le categorie di mezzi.
La chiusura riguarda il tratto di strada compreso tra l’intersezione con la strada provinciale ex Ss n. 522 e l’intersezione con viale Raf Vallone – Slargo antistante il porto turistico. Il provvedimento è effettivo a partire dalle ore 21:30 di ieri e rimarrà in vigore fino a formale revoca. La decisione è stata presa al fine di «tutelare la sicurezza della circolazione e la pubblica incolumità, in attesa di poter accertare e rimuovere eventuali situazioni di criticità che potrebbero essere alla base del fenomeno di inondazione». Pertanto, «la cittadinanza è invitata a prestare la massima attenzione alla segnaletica stradale e a rispettare il divieto di transito per garantire la propria sicurezza e agevolare le operazioni di verifica e ripristino della normale viabilità».
Un torrente che preoccupa il procuratore di Vibo
Già quattro anni fa il procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Camillo Falvo, era stato convocato per un’audizione dalla Commissione parlamentare antimafia (presieduta dal 2018 al 2022 da Nicola Morra) per fare il punto della situazione sulle criticità del Vibonese. Da allora, nello specifico per Tropea, ha sempre espresso gravi preoccupazioni riguardo alla situazione ecologica della cittadina costiera. Falvo ha descritto una situazione disastosa, con la presenza di rifiuti interrati proprio nel fiume La Grazia, che separa Tropea da Parghelia, riferendo alla Commissione che il greto del fiume è stato incanalato in un tubo, portando a un potenziale disastro in caso di forti piogge.
Il procuratore, in quella occasione ha anche evidenziato alla Commissione parlamentare antimafia che i rifiuti, tra cui materiali di demolizione e barche abbandonate, sono accumulati in cave e che esiste il rischio che un’altra alluvione possa causare danni significativi anche all’interno Porto di Tropea, come avvenuto già nel novembre 2011. «Se arriva un’altra alluvione si porta via il Porto», disse il procuratore in Commissione antimafia.
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