Dasà onora la memoria di due vittime di ‘ndrangheta: sala conferenze e campetto di calcio intitolati a Filippo Ceravolo e Giuseppe Russo Luzza
La proposta avanzata dal sindaco Raffaele Scaturchio è stata condivisa all'unanimità dalla giunta: «Gesto simbolico per rafforzare l’impegno dell’Amministrazione nella promozione della legalità»

La giunta comunale di Dasà ha deliberato l’intitolazione della Sala conferenze della Biblioteca comunale “Piergiovanni Salimbeni” e del campo di calcetto situato all’interno dell’edificio scolastico, a due figure emblematiche della lotta contro la ‘ndrangheta: Giuseppe Russo Luzza e Filippo Ceravolo, entrambi riconosciuti vittime di mafia. La proposta di intitolazione, avanzata dal sindaco Raffaele Scaturchio, ha trovato il pieno sostegno dell’intera giunta comunale, che ha espresso voti unanimi in forma palese. La motivazione alla base di questa scelta risiede nella volontà dell’Amministrazione comunale di Dasà di «valorizzare le iniziative culturali volte al ricordo delle vittime innocenti della ‘ndrangheta» e di «dimostrare vicinanza ai familiari».
Inoltre, l’intitolazione del campo di calcetto situato all’interno dell’edificio scolastico sito in via Provinciale a Filippo Ceravolo rappresenta un «segnale concreto e persistente dell’impegno dell’Amministrazione nella promozione della legalità». Questo atto rappresenta un «importante momento per la comunità di Dasà» che, attraverso questo gesto simbolico intende «mantenere viva la memoria di una vittima innocente e rafforzare il proprio impegno nella lotta contro la criminalità organizzata e nella promozione dei valori della legalità».