venerdì,Marzo 28 2025

Tropea, via Carmine al buio da quasi un mese. Piserà: «Fatto gravissimo che mette a rischio la sicurezza dei cittadini»

L'ex consigliere comunale ha presentato una formale richiesta ai commissari straordinari per sollecitare un intervento immediato volto al ripristino dell'illuminazione pubblica: «È una situazione insopportabile»

Tropea, via Carmine al buio da quasi un mese. Piserà: «Fatto gravissimo che mette a rischio la sicurezza dei cittadini»

L’ex consigliere comunale Antonio Piserà ha presentato una formale richiesta ai commissari straordinari del Comune di Tropea per sollecitare un intervento immediato volto al ripristino dell’illuminazione pubblica in via Carmine e nelle traverse adiacenti, che sarebbero al buio ormai da oltre 25 giorni. «La totale assenza di illuminazione in un’area così nevralgica della città – dichiara Piserà – rappresenta un fatto gravissimo, che mette a rischio ogni giorno la sicurezza dei cittadini e il decoro urbano». 

«Via Carmine – sottolinea l’ex consigliere – è una delle principali vie di accesso alla città, fortemente trafficata sia da automobili che da pedoni, ed è parte di un quartiere densamente abitato, sede di importanti luoghi di culto, strutture ricettive e attività economiche».

Nel dettaglio, Piserà ha evidenziato come il problema interessi non solo l’arteria principale, ma anche le traverse secondarie che vi si diramano, generando un grave disservizio per centinaia di famiglie e visitatori. «Parliamo – prosegue – di un’area in cui hanno sede due chiese, una struttura turistica di rilievo e numerosi Bed & Breakfast, che accolgono ogni giorno turisti provenienti da tutta Italia e dall’estero».

La mancanza di illuminazione pubblica – si legge nella nota inviata ai Commissari – espone i cittadini a rischi concreti per la pubblica incolumità, specialmente nelle ore serali e notturne, con pericoli di incidenti stradali, aggressioni e cadute, oltre a generare un diffuso senso di insicurezza tra i residenti. Piserà ha così chiesto ai Commissari Straordinari un intervento urgente e risolutivo «affinché si ponga fine a questo disservizio e si garantisca alla cittadinanza un livello minimo di sicurezza e vivibilità».

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