Violazione della sorveglianza, arrestato Giovanni Mancuso
E’ stato sorpreso dai carabinieri dentro casa a Limbadi in compagnia di un pregiudicato
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Arrestato per l’ennesima volta in pochi mesi Giovanni Mancuso, 77 anni, di Limbadi, pluripregiudicato e ritenuto esponente dell’omonimo clan. Violazione della sorveglianza speciale l’accusa contestata dai carabinieri della Stazione di Limbadi che hanno sorpreso Giovanni Mancuso a casa in compagnia di un pregiudicato, soggetto che – in forza dello status di sorvegliato speciale – non avrebbe potuto frequentare. In attesa delle determinazioni della magistratura di Vibo Valentia, il 77enne – difeso dall’avvocato Francesco Stilo – è stato posto agli arresti domiciliari. Giovanni Mancuso è stato condannato dal Tribunale collegiale di Vibo Valentia a 9 anni di reclusione per il reato di usura al termine del processo nato dall’operazione denominata “Black money”. Il verdetto è stato appellato. Altri 6 anni di reclusione per associazione mafiosa li ha invece rimediati in primo grado a Vibo nel processo nato dall’operazione denominata “Genesi”. In appello è stato però assolto. Nel maggio del 2017, Mancuso è stato assolto a Vibo anche dal processo nato dall’operazione antimafia denominata “Impeto”. Nei suoi confronti, l’accusa aveva chiesto 12 anni di carcere per usura ed estorsione. LEGGI ANCHE: Omette di firmare dai carabinieri, denunciato Giovanni Mancuso
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