Due anni fa il naufragio di Cutro, Crotone omaggia le 94 vittime: «La città non dimentica»
Commemorazioni, veglie di preghiera ma anche il dolore e le testimonianze dei familiari delle vittime della strage avvenuta il 26 febbraio 2023
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Sono passati due anni dal naufragio di Steccato di Cutro, ma la città di Crotone non dimentica le 94 vittime della tragedia, 35 delle quali minorenni, le lacrime dei sopravvissuti ed il dolore dei familiari. Numerose le iniziative si stanno tenendo in questi giorni nella cittadina pitagorica in occasione dell’anniversario della strage avvenuta il 26 febbraio 2023.
A due anni di distanza da quel giorno la Rete 26 febbraio ha organizzato una serie di eventi per ricordare e riflettere su quanto accaduto. Eventi, ai quali quest’anno, per la prima volta, partecipa anche Mohammed, giovane palestinese della Striscia di Gaza, sopravvissuto al naufragio del Summer Love, che sta cercando di rifarsi una vita in Belgio, nonostante le difficoltà riscontrate nell’ottenere i documenti. O Farzaneh, che ha perso lo zio, la zia e i tre cuginetti, che una volta sbarcati avrebbero dovuta raggiungerla in Germania, dove vive lei. Nonostante il dolore, la giovane di nazionalità afghana continua a tornare a Crotone, in occasione degli eventi commemorativi, non solo per il bisogno di restituire memoria ai propri cari, ma anche per il dovere di ricordare quanto avviene nel Mar Mediterraneo e alle frontiere.
La commemorazione al Giardino di Alì
Tra i vari momenti, proprio ieri una cerimonia di commemorazione si è tenuta nel “Giardino di Alì”, il luogo realizzato dal Comune per ricordare la tragedia e intitolato alla vittima più piccola, sepolta nel cimitero cittadino e diventata figlio di tutti i crotonesi. Nel giardino, ubicato all’ingresso della città, sono stati piantati, in occasione del primo anniversario del naufragio, novantaquattro alberi per ricordare gli adulti vittime del naufragio, più 35 cespugli in memoria dei minori che persero la vita.
«Ricordiamo – ha detto il sindaco Voce – 94 vittime innocenti. E nel ricordarle voglio ancora una volta affermare che l’umanità̀ non deve avere colore politico perché è un sentimento che appartiene alla nostra gente. Il popolo crotonese lo ha dimostrato in quei giorni terribili in cui istituzioni, forze dell’ordine, medici, volontari, assistenti sociali ed operatori dell’informazione sono stati uniti da questo fortissimo e fondamentale principio. Crotone non dimentica, Crotone non dimenticherà̀». Il sentimento di umanità̀ della popolazione crotonese è stato ripreso anche dal presidente della provincia di Crotone, Sergio Ferrari, secondo il quale «in quei giorni nessuno si è tirato indietro o si è girato dall’altra parte. La popolazione crotonese ha dato un grande esempio all’Italia e al mondo» Il prefetto di Crotone, Franca Ferraro, si è rivolta ai ragazzi presenti alla cerimonia, invitandoli «a frequentare il giardino di Alì e soprattutto a fare memoria di quanto é accaduto».
Veglia a Steccato di Cutro
Stamani all’alba, invece, si è tenuta una veglia di preghiera organizzata a “Steccato” di Cutro dalla testata web “Crotonenews” in occasione del secondo anniversario del naufragio.
Insieme ad Elly Schlein, segretaria del Pd hanno partecipato alla veglia i parlamentari dem Nicola Irto, Nico Stumpo; il parlamentare europeo Sandro Ruotolo ed il vicepresidente della Cei, monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Ionio. «É stato fondamentale essere qui anche quest’anno – ha aggiunto Elly Schlein – per commemorare i 94 morti, stare accanto ai familiari delle vittime e per chiedere, insieme a loro, verità e giustizia. Ribadendo la stessa domanda che facciamo da due anni in relazione a quanto é accaduto: perché non sono partiti mezzi adeguati per soccorrere l’imbarcazione sulla quale viaggiavano i migranti? Perché non è partita la Guardia costiera?». «C’è un’inchiesta della magistratura – ha aggiunto la segretaria del Pd – e questo non ci compete. Ma c’è una domanda politica la cui risposta va data alle vittime ed ai familiari». Elly Schlein ha anche parlato con alcuni superstiti e con loro parenti, che le hanno chiesto un sostegno per ottenere i ricongiungimenti familiari promessi dal governo Meloni.
«Noi continueremo ad insistere – ha detto la segretaria del Pd – per ottenere verità e giustizia e perché quanto é stato promesso sia realizzato».