mercoledì,Febbraio 26 2025

Sentenza capitale sospesa: i pini di piazza Salvemini per ora non verranno abbattuti. Monteleone: «Nuova perizia, faremo il possibile»

Dopo le polemiche e l’intervento delle associazioni ambientaliste si attendono nuove perizie per valutare soluzioni alternative

Sentenza capitale sospesa: i pini di piazza Salvemini per ora non verranno abbattuti. Monteleone: «Nuova perizia, faremo il possibile»

La sentenza capitale è sospesa. Per ora la sega elettrica attenderà: i pini di piazza Salvemini resteranno in attesa di un giudizio d’appello. Una settimana fa il sindaco Enzo Romeo rendeva noti gli esiti della perizia condotta da un agronomo ed emetteva l’ordinanza con la quale si disponeva l’abbattimento dei 18 alberi presenti nell’emiciclo nei pressi dell’ospedale dove è in corso un intervento di riqualificazione urbanistica. Una decisione che ha sollevato proteste, soprattutto dalle associazioni ambientaliste che si sono da subito mobilitate per esprimere tutto il loro disappunto e le ragioni che lo motivano.

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A distanza di una settimana, e dopo non poche polemiche, a prendere la parola è l’assessore ai Lavori pubblici di Vibo Valentia Salvatore Monteleone, che ai nostri microfoni ha inteso fare chiarezza sulla situazione: «Per quanto riguarda la situazione dei pini di piazza Salvemini noi abbiamo intanto verificato ciò che prevedeva il progetto esecutivo. Nel progetto esecutivo era previsto l’abbattimento di due alberi (che non erano in buone condizioni) e la piantumazione di altri arbusti all’interno della piazza. Ho letto e sentito dire che il progetto iniziale prevedeva l’abbattimento degli alberi. Ecco, questo non è assolutamente vero».

I lavori su piazza Salvemini «sono iniziati regolarmente» spiega Monteleone «ma poi, visto quanto accaduto in piazza Municipio (dove è stato abbattuto uno dei due cedri del Libano presenti nell’emiciclo, ndr) e in viale Affaccio (dove un pino è crollato a causa del vento e altri sei sono stati abbattuti a colpi di motosega, ndr) abbiamo ritenuto opportuno verificare lo stato di salute nonché la stabilità anche degli altri alberi». Così è stato deciso di affidare a un agronomo la perizia: «L’agronomo Rotiroti ha stabilito che la classe di rischio da associare a questi alberi, a seguito del controllo sulla loro stabilità, fosse la Classe D, alla quale appartengono le piante che, per via di gravi difetti strutturali, presentano rischi elevati di caduta – sottolinea l’assessore aggiungendo che «quando rientrano in questa categoria purtroppo devono essere abbattuti o sostituiti con altri alberi». 

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Una decisione che, precisa Monteleone, non è stata semplice da prendere e, proprio per questo motivo, sta facendo tuttora riflettere l’amministrazione: «Il discorso è questo, noi di questa faccenda siamo veramente addolorati perché non vogliamo sicuramente andare ad abbattere gli alberi dal momento che li consideriamo vitali per la per la nostra città. A dimostrazione di questo – garantisce Monteleone – prima di procedere con l’abbattimento faremo degli ulteriori accertamenti, con delle indagini più dettagliate per capire se c’è la possibilità di salvare anche qualcuno di questi alberi e non abbatterli tutti. Da parte nostra ce la metteremo tutta per evitare di abbatterli». 

Ulteriori verifiche quindi che prossimamente vedranno nuovamente impegnati i tecnici forestali: «Faremo delle ulteriori verifiche con l’agronomo Rotiroti ed eventualmente con altri esperti. Tenete conto che abbiamo già dato incarico ad un agronomo di verificare lo stato di salute di quasi tutte le piante della città. Noi possiamo consultare anche quest’altro tecnico in modo tale che ci potrà essere un confronto volto a prendere la migliore decisione possibile». 

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