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Per gli attivisti napitini, il fenomeno, che mette a repentaglio soprattutto il quartiere “Marinella”, è stato sottovaluto dall’amministrazione comunale

La situazione alla "Marinella"
Politica

«Siamo ormai abituati da un anno a questa parte a sentire i continui slogan elettorali di quest’amministrazione comunale targata Callipo che cerca di nascondere, di fatto, il proprio fallimento facendo passare quei pochissimi lavori di ordinaria amministrazione come “opere faraoniche” e risolutrici di problemi seri e impellenti per i cittadini».

È quanto sostengono, in una nota, gli attivisti del Meetup 5 Stelle Pizzo focalizzando la propria attenzione sul problema dell’erosione costiera. «Purtroppo - spiegano gli attivisti -, davanti all’evidenza non ci si può di certo nascondere e la verità è sotto gli occhi di tutti e smentisce, in modo vergognoso, chi tenta di vendere fumo. Ci riferiamo a un fenomeno sottovalutato da anni che ormai ha bisogno di un vero e proprio intervento con la massima urgenza, quello dell’erosione costiera in zona “Marinella” di Pizzo. Questa località abbandonata da tantissimi anni dalla politica locale nel degrado più assoluto».

Per gli attivisti «in tanti, nel passato, avevano promesso il cosiddetto “rilancio” urbanistico di quel luogo e anche l’amministrazione Callipo, nel suo programma elettorale, aveva promesso interventi “mirabolanti” per risollevare le sorti di quella parte di città. I fatti sono sotto gli occhi di tutti, la “promessa” da marinaio che sommata alle tante altre riempie il “libro dei sogni” che il sindaco Callipo, assieme ai suoi amici di cordata, ha saputo vendere nella passata tornata elettorale. Riteniamo che il tempo delle “chiacchiere” abbia avuto il suo corso e che oggi bisogna essere concreti e realistici. La Protezione del territorio rientra tra quelle priorità su cui bisogna concentrare l’attenzione affinché si evitino, col passare degli anni, possibili eventi dalle incerte conseguenze».

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Per questi motivi, sostiene ancora il Meetup, l’intervento «della difesa del tratto di arenile che interessa il rione Marinella non può essere più messo in secondo piano. I marosi, in questi anni, hanno divorato tratti di spiaggia avvicinandosi, in modo minaccioso, alle civili abitazioni e alle strutture balneari col rischio serio di provocare danni a chi, col proprio sudore del lavoro, si è creato una casa o un’attività».

E, incalzano i Cinquestelle, «un’Amministrazione che ha a cuore le sorti dei propri cittadini avrebbe avuto l’obbligo di formulare un progetto di massima da presentare agli enti preposti, in particolar modo alla Regione Calabria oggi governata dallo stesso colore politico di chi gestisce il nostro Ente comunale, e pretendere che il problema fosse discusso e finanziato con la massima urgenza. Di tutto ciò neppure l’ombra e invece per chi è attento alle dinamiche politiche ha avuto l’amarezza di apprendere, proprio pochi giorni fa, che la Regione Calabria ha finanziato un piano d’intervento a tutela dei territori del Vibonese saltando la Città di Pizzo».

Qui, a parere del Meetup, le responsabilità sono chiare: «chi ci governa avrebbe dovuto “sollevare gli scudi”, invece il silenzio più assoluto e questo ci fa pensare che la Città di Pizzo a livello regionale non conta nulla, nonostante la stessa è ben rappresentata, oppure il Comune di Pizzo non ha avuto neppure la capacità di presentare richiesta di ciò che occorre per mettere in sicurezza una parte vitale e importante del proprio territorio. Noi - concludono i Cinquestelle - non rimaniamo in silenzio e se non abbiamo delle risposte concrete da chi di competenza ci muoveremo attraverso i nostri parlamentari presentando un’interpellanza al ministro competente al fine di esporre il problema e la sua gravità».

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